Infrante le speranze
crepato lo specchio
tu che in lui ti specchiavi
non sai più chi sei.
La mente non accetta
la fine della storia,
lo specchio rimane incrinato
ed il cuore lacrima.
A chi resta
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sabato 9 febbraio 2008
venerdì 4 gennaio 2008
Gioia di vivere
La bella signora dal triste sorriso è tornata.
Anche questa volta le ho detto di no .
Ma ogni volta è sempre più difficile allontanarmi da lei.
Si mostra innamorata, affascinante, decisa,
sempre pronta ad avvolgermi nel suo nero mantello.
La triste signora dal nero mantello è tornata.
Spesso avverto la sua presenza,
in silenzio si avvicina, mi sfiora, mi tocca e se ne va .
Sobbalzo, tutti mi guardano straniti,
lei da lontano muove la mano e mi dice arrivederci.
Ho dei chiari ricordi di quando
per la prima volta mi ha preso per mano.
Ma pensando al mio giovane amore le ho detto di no .
La stessa cosa accadde la seconda volta,
era splendente,
pronta a prendermi per mano per farmi volare con lei.
Ero già sollevata da terra
quando ancora una volta l’amore mi strappò a lei.
Oggi è stato più facile dirle di no .
Anche lei era d’accordo con me.
Questa volta era l’amore di mamma a farmi rinunciare a lei.
Resterò qui chissà per quanto,
forse un giorno, forse un anno,
forse una lunga vita per giocare, per amare,
per prepararmi a prendere il volo con lei.
Lei che molto paziente aspetta il momento giusto
per avvolgermi nel suo nero mantello e volare via con me.
Rivoli, 19 Aprile a.D.1991
Anche questa volta le ho detto di no .
Ma ogni volta è sempre più difficile allontanarmi da lei.
Si mostra innamorata, affascinante, decisa,
sempre pronta ad avvolgermi nel suo nero mantello.
La triste signora dal nero mantello è tornata.
Spesso avverto la sua presenza,
in silenzio si avvicina, mi sfiora, mi tocca e se ne va .
Sobbalzo, tutti mi guardano straniti,
lei da lontano muove la mano e mi dice arrivederci.
Ho dei chiari ricordi di quando
per la prima volta mi ha preso per mano.
Ma pensando al mio giovane amore le ho detto di no .
La stessa cosa accadde la seconda volta,
era splendente,
pronta a prendermi per mano per farmi volare con lei.
Ero già sollevata da terra
quando ancora una volta l’amore mi strappò a lei.
Oggi è stato più facile dirle di no .
Anche lei era d’accordo con me.
Questa volta era l’amore di mamma a farmi rinunciare a lei.
Resterò qui chissà per quanto,
forse un giorno, forse un anno,
forse una lunga vita per giocare, per amare,
per prepararmi a prendere il volo con lei.
Lei che molto paziente aspetta il momento giusto
per avvolgermi nel suo nero mantello e volare via con me.
Rivoli, 19 Aprile a.D.1991
venerdì 28 dicembre 2007
Autostrada
Lunga e diritta, larga e spaziosa,
t’invita a correre, ti senti libero.
Schiacci sempre di più,
sempre più a fondo l’acceleratore.
Ti sembra di volare
e non hai paura.
Sorpassi file e file di macchine
e non sei più prudente.
Ti senti forte perché non sai
che tra un minuto non correrai più.
t’invita a correre, ti senti libero.
Schiacci sempre di più,
sempre più a fondo l’acceleratore.
Ti sembra di volare
e non hai paura.
Sorpassi file e file di macchine
e non sei più prudente.
Ti senti forte perché non sai
che tra un minuto non correrai più.
Non crescerai mai
Fra i vecchi quaderni di scuola
ritrovo una tua foto
amica mia.
Fra le pagine gialle
cadono le mie lacrime
amica mia.
Ti ricordo come eri allora,
piccola, bella
e penso che oggi saresti una signorinella.
ma tu sei morta in giovane età
lasciando soli mamma e papà.
ritrovo una tua foto
amica mia.
Fra le pagine gialle
cadono le mie lacrime
amica mia.
Ti ricordo come eri allora,
piccola, bella
e penso che oggi saresti una signorinella.
ma tu sei morta in giovane età
lasciando soli mamma e papà.
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